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Se i gatti scomparissero dal mondo di Kawamura Genki | Recensione

venerdì 5 luglio 2019


Il mese scorso vi avevo segnalato l'uscita di un libro che mi incuriosiva parecchio per via del titolo, Se i gatti scomparissero dal mondo, e della copertina che riportava tre gatti neri. La trama sembrava accattivante, anche se non capivo fino a che punto i gatti vi c'entrassero. Il protagonista della storia è un ragazzo sui trent'anni che fa il postino e vive solo assieme al suo gatto di nome Cavolo. Un giorno scopre di avere un male incurabile per cui gli rimane poco da vivere. Come se non bastasse, gli si presenta a casa il Diavolo in persona ad annunciargli che il giorno seguente sarebbe morto. A meno che..

.. non avesse intenzione di stipulare un patto: un giorno in più rinunciando a qualcosa. Il ragazzo si mostra da subito entusiasta di questa opportunità e inizia a pensare a tutte le cianfrusaglie inutili di cui l'umanità è piena zeppa e a quanti giorni riuscirebbe a guadagnare sbarazzandosene. Purtroppo per lui non funziona esattamente così. Il Diavolo gli richiede come prima cosa il telefono. Se accetterà lo scambio potrà vivere un giorno in più in un mondo in cui non esistono i telefoni.

"In appena vent'anni i cellulari erano diventati dei veri mai più senza, prendendo il pieno controllo del genere umano. Creandoli abbiamo creato la scomodità di non averli."

Inizia così una lunga lettera in cui il protagonista racconta questa sua bizzarra esperienza, e in cui ripercorre sostanzialmente la sua vita. Dovendo scegliere a cosa rinunciare per vivere un giorno in più, si troverà a pensare al tempo perso dietro cose futili, ai momenti significativi della sua vita, al rapporto con i genitori e alle cose veramente importanti della sua vita. Prima di abbandonare per sempre il telefono gli è concessa un'ultima telefonata. Panico. Chi chiamare? In quel momento il ragazzo si accorge di avere molti contatti ma nessuno di importante, tanti legami superficiali e nessuno con cui condividere gli ultimi giorni della sua vita.

"L'amore finisce sempre. Lo sappiamo tutti, ma ci innamoriamo lo stesso. È la stessa cosa che accade con la vita. Sappiamo tutti che prima o poi finisce, ma viviamo lo stesso. Forse è proprio perché sono destinati a finire che l'amore e la vita sono meravigliosi."

Kawamura Genki attraverso queste pagine riflette molto sul senso della vita e su ciò che realmente conta. Partendo da questa situazione fuori dal comune, porta a galla tanti temi interessanti riguardo l'amore, la famiglia, i rimpianti, il tempo. Sono rimasta molto toccata da questo suo modo di narrare ed entrare in profondità. Non ha avuto paura di far dire al suo protagonista quello che tutti noi pensiamo, i dubbi che ci affliggono, le nostre fragilità. Ho apprezzato molto questa indagine e la sincerità delle sue parole. Mi ha portato a riflettere sulla mia vita e su quanto spesso ci focalizziamo su cose inutili e passeggere perdendo di vista, ad esempio, l'affetto che proviamo verso i nostri cari. Quante volte avremmo potuto mettere da parte quello che stavamo facendo per passare più tempo con la nostra famiglia e quanto tempo abbiamo buttato dando per scontato che i nostri cari ci sarebbero sempre stati. Dovendo fare delle scelte e dovendo rinunciare a qualcosa, il nostro protagonista capirà ciò che realmente conta nella sua vita, anche se non è sempre facile.

"Cosa avevo guadagnato, e che cosa avevo perso, diventando adulto? Non avrei mai potuto riavere le emozioni e i sentimenti provati in passato, e per qualche motivo quel pensiero mi aveva travolto con un'ondata di tristezza irrefrenabile."

Ciò che mi ha spinto fra le braccia di quest'opera è stato sicuramente il titolo e la presenza di un gatto nella storia. Inizialmente l'animale non è così presente ma, pagina dopo pagina, assume un ruolo sempre più significativo. Sono certa che chiunque abbia mai avuto un gatto si ritroverà in parte della storia e comprenderà il rapporto speciale fra gatto e "padrone". Tra virgolette perché, si sa, sono i gatti a farci un piacere concedendoci la loro compagnia! Anche in questo libro ho avuto la conferma di quanto il rapporto con i nostri animali sia salvifico. Loro non solo ci salvano dalla solitudine, dalla tristezza, da noi stessi, ma ci amano in maniera incondizionata e si fanno amare a loro volta senza chiedere nulla in cambio. E quando ci abbandonano non lo fanno veramente, una parte di loro continua sempre a rivivere dentro noi e quei ricordi sono la nostra ancora nei momenti più bui.

"I gatti sono qualcosa di fantastico. Ti ignorano per la maggior parte del tempo, ma quando percepiscono che stai davvero male si avvicinano senza fiatare."

Non nascondo che verso la fine ho versato anche qualche lacrima. Forse sto diventando vecchia, o forse l'autore ha toccato delle ferite che devono ancora guarire. In ogni caso io sono qua a consigliarvi assolutamente la lettura di questo romanzo. Se vi piace la letteratura contemporanea giapponese, i libri introspettivi che parlano di quotidianità o se state cercando una lettura che vi aiuti a rimettere a fuoco le vere priorità della vita, allora questo libro fa al caso vostro.

Se i gatti scomparissero dal mondo, Kawamura Genki


Einaudi | €14,00
Disponibile su Amazon e Ibs.it


Una storia incredibile sul senso della vita e su ciò che conta realmente.


4/5 ★



2 commenti:

  1. Ciao! Bellissima recensione, mi hai molto incuriosita. Ora sono qui che mi faccio domande e cerco di indovinare cosa potrebbe essere successo in quelle pagine. Mi sa proprio che mi toccherà aggiungere questo titolo alla wishlist! ��

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    1. Ti ringrazio 🥰 Sono molto contenta di averti incuriosita! È entrato subito nella mia personale lista dei libri del cuore

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