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Sostiene Pereira di Tabucchi e Gomont, il fumetto | Recensione

giovedì 18 aprile 2019



Pereira è un giornalista che si occupa della rubrica culturale all'interno del quotidiano Lisboa. È un uomo mite, in sovrappeso, vedovo da qualche anno e attaccato alle sue abitudini, come quella di parlare con il ritratto della moglie defunta. Un giorno si imbatte nell'articolo di un giovane laureato riguardo la morte. Pereira decide di mettersi in contatto con questo ragazzo, Francesco Monteiro Rossi, e gli propone di lavorare con lui al giornale per occuparsi dei necrologi anticipati degli scrittori. Questo incontro fra i due scuoterà la vita tranquilla del Dottor Pereira coinvolgendolo nella lotta antifascista.

“La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità."

Il fumetto è una trasposizione molto fedele del romanzo di Tabucchi con delle scene inedite ma coerenti con lo spirito dell'opera originale. Monteiro è un ragazzo molto vivace che vorrebbe pensare a tutto tranne che alla morte e gli articoli che propone a Pereira sono del tutto inutilizzabili. Ci troviamo a Lisbona nel 1938 in pieno regime salazarista ed è impensabile pubblicare il necrologio su D'Annunzio in cui il poeta viene attaccato per i movimenti che segue (come il fascismo). In quegli anni tutto era sottoposto alla censura e il direttore del giornale fa parte del regime. Il Dottor Pereira è un uomo semplice e comune, che non si espone sui fatti in corso nel suo Paese. Ma da quando entra in contatto con Monteiro e la sua ragazza Marta, molto vivace e attiva nella lotta antifascista, qualcosa inizia a smuoversi e si interroga sempre più sulla sua posizione.

La vita personale del nostro protagonista si unisce alla storia. Tabucchi solleva i problemi e le criticità dei tempi soprattutto riguardo la libertà di espressione. Quando ad esempio un contadino viene ucciso per aver nascosto dei comunisti nessun giornale riporta la notizia, come se non fosse mai successo. Per la città girano dei gruppi che vogliono sostituirsi alle autorità e che diffondono terrore nei cittadini, lo stesso Pereira, nonostante non faccia nulla di male, si sente in pericolo e teme per la sua incolumità. Ho apprezzato molto la sensibilità degli autori nel riportare quel periodo per non dimenticare. Gomont inoltre ci immerge completamente negli ambienti con disegni molto evocativi. Sono stata recentemente a Lisbona e l'ho ritrovata in tutto e per tutto in questo fumetto, è stato davvero magico. Come anticipavo all'inizio poi, ci sono delle scene nuove rispetto al romanzo. Hanno un risvolto più fantastico che non stona affatto con la storia ma anzi, aiuta secondo me a capire meglio il protagonista.

Prima di questa graphic novel non avevo mai letto Sostiene Pereira, l'ho recuperato solo in seguito perché volevo cogliere le differenze. Devo ammettere che Gomont ha fatto un lavoro eccellente nel riportare fedelmente non solo la storia, i suoi personaggi ma anche lo spirito del libro. Le immagini poi aiutano molto. Per me è stata una lettura sorprendente perché mi ha permesso di conoscere qualcosa di nuovo, di ritornare momentaneamente a Lisbona, di riflettere sull'io, su ciò che può definirsi giusto, sulla libertà che abbiamo al giorno d'oggi di dire la nostra. Una libertà che diamo troppo per scontata e che per raggiungerla tante persone hanno lottato affrontando ingiustizie e violenze. Il finale è emozionante, mi sono commossa non poco. In conclusione: un fumetto assolutamente da leggere e amare.


Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi e Pierre-Henry Gomont


Feltrinelli Comics | €16,00
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5/5 ★

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