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Quanto è difficile dire "ti voglio bene"?

domenica 10 marzo 2019

Non so se sia una questione di carattere o se dipenda dalle mie esperienze passate, magari è proprio la combinazione di queste due, ma faccio molta fatica ad aprirmi con le persone. È stato sempre così. Sono una molto diretta, che se ha qualcosa da dire a qualcuno gliela dice (a volte anche senza pensarci troppo) e questo non mi ha aiutata certo a essere simpatica, tutt'altro. Ho avuto tante brutte esperienze nel corso degli anni, alcune mi vergogno pure a raccontarle perché mi sento stupida. Come ho fatto a cascarci? Come ho fatto a investire tempo ed energie nelle persone sbagliate? Ma soprattutto: come ho potuto permettere che mi facessero del male?

Quando inizio ad affezionarmi a qualcuno metto me stessa al 100% e in questo sicuramente sbaglio ma sono una persona che si entusiasma facilmente. Non ho mai preteso che gli altri mi trattassero come io tratto loro (anche se non mi dispiacerebbe sentirmi una principessa ogni tanto lol) ma mi aspetto un minimo di interessamento. E quando queste mie "aspettative" vengono deluse mi chiedo che cosa ho sbagliato. Sì, avete letto bene, penso di essere io in errore. Mi chiedo, tutt'oggi, che cosa ci sia di sbagliato in me. "Sono davvero una persona così orribile?". Costa tanto dire "ti voglio bene" alle persone a noi care?

Sono la persona più lontana al mondo dall'essere perfetta, sia chiaro (e anche: grazie al cielo!), però penso di meritarmi un po' di affetto nel momento in cui mi impegno in una relazione. Forse sta proprio qui il mio problema: pensare che l'affetto io me lo possa guadagnare comportandomi "bene". Credere che a una "buona azione" ne corrisponda un'altra. "What goes around comes around" canterebbe Timberlake. Non possiamo comandare i nostri sentimenti però, non possiamo scegliere a chi voler bene e a chi no (altrimenti sai che lusso!). Non importa quanto ci siamo impegnati, quanti sacrifici abbiamo fatto per qualcuno perché non dipende tutto da noi.

Ecco un altro tasto dolente per me: non poter avere il controllo su tutto. Non poter essere l'unica responsabile di quello che mi accade. Anche se spesso tendo a credere il contrario (in maniera negativa anche qui) devo mettermi in testa che non posso cambiare il modo in cui gli altri mi trattano, ma posso cambiare il modo in cui reagire. Posso arrabbiarmi, rimanerci male, soffrirci oppure andare avanti. Detta così sembrerebbe la cosa più facile al mondo, come bere una tazza di tè. Eppure sono convinta che molto dipenda dalla nostra testa, da come ci poniamo di fronte alle difficoltà e da come reagiamo alle delusioni. C'è molto lavoro da fare, dunque.

Tornando al "ti voglio bene" io sono convinta che non vada tirato fuori dal portafogli come una qualunque monetina perché ha un grandissimo valore. A volte diamo per scontato che alcune persone ci vogliano bene, ma è davvero così? Sinceramente non lo so. Penso che l'affetto si possa dimostrare in tanti modi ma personalmente ho bisogno di sentirmi dire quelle tre parole, ogni tanto. Hanno un grande valore per me e possono svoltarmi la giornata. Penso che accada a tante altre persone che si sentono sole nella vita quotidiana quindi se avete accanto una persona a cui volete bene ogni tanto ditele "ti voglio bene", anche senza una particolare ragione. Non ci dovrebbe essere una ricorrenza speciale per questo.

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