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Color Recipe di Harada | Prime impressioni

mercoledì 13 marzo 2019


Color Recipe, Harada
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Yaoi | Drammatico, sentimentale
JPOP | €6,50 | 2 volumi

Shokichi è un parrucchiere molto abile e perfezionista ma a causa del suo carattere non riesce a costruirsi una clientela fissa. Il proprietario del salone in cui lavora decide di assumere un nuovo parrucchiere, Fusuke, dal temperamento totalmente opposto a quello di Shokichi. Fra i due c'è qualche scontro: Fusuke è molto loquace, piace molto alle clienti, e ama prendere in giro e fare scherzi al collega. Fra i due le cose cambieranno però in maniera del tutto inaspettata. Shokichi è vittima infatti di una serie di eventi e sarà proprio Fukuse ad aiutarlo.


 

Il manga parte come un classico yaoi: i due protagonisti inizialmente non possono sopportarsi ma poi finiscono assieme, e anche piuttosto velocemente. Il tratto è molto bello, i disegni sono puliti, molto curati anche i volti dei personaggi e le prime quattro pagine del volume sono a colori. Harada all'inizio ci mostra il loro mondo, il salone, il lavoro e il rapporto con gli altri colleghi. C'è un bello sguardo su questo settore che ho apprezzato molto perché non si vede spesso nei fumetti.

Realizzare con le mie mani il colore che avevo immaginato mi dà una bella sensazione. Mi appaga!

Un'altra cosa che ho apprezzato è la caratterizzazione dei personaggi nonostante ci siano molti tratti stereotipati. Shokichi in particolare è un ragazzo che prende molto seriamente il suo lavoro e non riesce a dissimulare questo suo approccio per cui passa per scontroso e indisponente. Nonostante l'impegno, non riesce ancora ad aprirsi con le clienti e soffre molto questo lato del suo carattere. Fusuke è altrettanto complesso ma lo scopriamo poco alla volta e soprattutto al termine del primo volume (per cui non mi dilungo).

 

Poi ha la storia ha una veloce impennata: un giorno Fusuke perde l'ultimo treno per tornare a casa e Shokichi lo ospita per la notte, nonostante fra i due non scorra ancora buon sangue. Durante la notte Shokichi viene svegliato dai strani rumori del collega che ha deciso di masturbarsi su di lui senza il minimo ritegno. Sinceramente non mi aspettavo una scena così esplicita fra i due così presto nella storia e non ho apprezzato il modo in cui la vicenda viene gestita dall'autrice. Va bene che Shokichi fra i due è quello più "innocente" e ingenuo, però alcune cose che succedono possono definirsi molestie a tutti gli effetti eppure lui sembra non capire la gravità della situazione ma anzi rimane affascinato dal collega.

Desideravo solo osservare bene il volto di un ragazzo trattato ingiustamente. Le sue splendide lacrime mi hanno dato i brividi.

Man mano che la storia prosegue da "sbarazzina" e un po' frivola si fa sempre più cupa. Infatti si parla di stalking e di relazioni ossessive. Il mio timore è che si affrontino questi temi con troppa superficialità, banalizzando la gravità di certe azioni e facendole passare per romantiche. Penso sia importante parlare di relazioni malate perché purtroppo è una realtà che vivono e soffrono molte persone, ma non come se fosse la regola o qualcosa di normale. Vedremo come evolverà la storia nel secondo volume. Io sono davvero curiosa ma temo di rimanerne delusa.

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