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Tokyo Express di Matsumoto Seichō | Recensione

domenica 4 marzo 2018


Tokyo Express, Seichō Matsumoto
Adelphi, 175 pagine
€18,00 http://amzn.to/2oFuIBP

In una cala rocciosa vengono ritrovati i corpi di due giovani. Si tratta senz’altro di un suicidio d’amore, la polizia di Fukuoka sembra quasi delusa ma Jūtarō non riesce a togliersi dalla testa un dettaglio che stride con tutto il resto. Se i due sono arrivati con lo stesso treno, come mai Sayama Ken’ichi, funzionario del ministero, ha alloggiato da solo per cinque giorni aspettando una telefonata? Dov'era Otoki nel frattempo? Un comportamento davvero bizzarro che incuriosisce anche Mihara Kiichi, collega di Tokyo più giovane di Jūtarō. 

“La qualità di un investigatore coincide con la sua ostinazione nel voler risolvere ogni caso, anche quelli che altri vorrebbero archiviare.”

Tutte le prove e le testimonianze portano a una sola conclusione: suicidio. Eppure Jūtarō e Kiichi non mollano la presa e iniziano un'indagine molto delicata che coinvolge orari e nomi di treni. Infatti, già nel 1958 in Giappone i treni erano una garanzia e ci si poteva basare per calcolare tragitti e alibi al secondo. Questo romanzo è riuscito a catturarmi fin dalle prime pagine per lo stile dell'autore ed è stata una lettura molto rapida grazie alla predilezione di dialoghi. La semplicità dello stile è però in contrasto con la complessità dell'indagine. Il caso è macchinoso e si basa su piccoli dettagli, spesso anche una manciata di minuti, all'apparenza inutili. Questo approccio mi ha ricordato i romanzi della Christie e forse anche per questo me ne sono innamorata. Un grande punto di forza del libro è che riesce a far viaggiare il lettore per tutto il Giappone seguendo le indagini degli investigatori. Non ci sono grandi descrizioni dei luoghi visitati eppure si ha la sensazione di essere là con loro grazie a piccoli scambi di parole. Alla fine del romanzo è presente inoltre una cartina con i luoghi citati e l'ho trovata estremamente utile per seguire, passo dopo passo, gli sviluppi. Devo ammettere che ho cercato pure di risolvere da me il mistero, riuscendoci in piccola parte. Un elemento che mi ha fatto apprezzare ancora di più Tokyo Express è stato il Giappone stesso presente nelle tradizioni e nella politica. Orari, documenti, locali, scandali, piccoli particolari che per me hanno fatto la differenza rendendo la storia non solo intrigante per via del doppio suicidio passionale. Nel complesso è stata una lettura molto piacevole che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino alla fine.
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