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In vacanza con il morto di Robin Stevens | Recensione

sabato 31 marzo 2018


Editore: Mondadori
Pagine: 276
Prezzo: €15,00
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Il quattordicesimo compleanno di Daisy si sta avvicinando e per l'occasione la sua amica Hazel è andata a trovarla a Fallingford. Fra gli invitati nella casa di famiglia ci sono la strana zia Saskia, zio Felix e il signor Curtis, invitato da Lady Hastings per valutare alcuni oggetti della casa. Da subito questo amico della madre di Daisy si dimostra essere un mascalzone e durante il tè dei bambini uno degli ospiti muore. Causa naturale o avvelenamento? La società investigativa Wells&Wong inizia a indagare.


"Una delle lezioni più importanti che ho imparato è che, in Inghilterra, più denaro hai, meno ne parli: è una sorta di segreto divertente, un segreto che tenti di celare sotto la polvere e gli abiti dimessi."

Questo secondo capitolo della serie mistery di Robin Stevens mi è piaciuto molto di più rispetto al precedente. Mi ha ricordato un'indagine di Agatha Christie sia per l'ambientazione (1935, Inghilterra) che per lo svolgimento dell'indagine, non potevo quindi non rimanerne affascinata. Fallingford è una dimora decadente nel bel mezzo della campagna inglese con tante stanze e passaggi alternativi, perfetto per un mistero complicato. Oltre alle due protagoniste, questa volta partecipano all'indagine anche due altre compagne di scuola anche se rimangono un po' in sordina. Le ragazze hanno tredici/quattordici anni quindi in alcuni frangenti hanno dei pensieri e atteggiamenti un po' infantili, cosa che a volte mi ha infastidita soprattutto nel personaggio di Daisy che non mi stava simpatica nemmeno nel primo libro. Hazel invece mi colpisce sempre di più, nonostante l'età la trovo più matura e consapevole. Nel complesso i personaggi sono ben caratterizzati andando a volte contro gli stereotipi. Il caso di (presunto?) omicidio è più complesso e intrigante del precedente, questa volta sono rimasta piacevolmente sorpresa dal risultato finale che non mi sarei mai immaginata. Inoltre Daisy si trova in una situazione delicata perché costretta a sospettare dei suoi stessi famigliari scoprendo delle verità non sempre facili da accettare per un'adolescente. Oltre a essere un buon giallo, "In vacanza con il morto" è un romanzo di crescita e amicizia che non si ferma alle apparenze.
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